… quando una passione incontra uno stile di vita.

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In cucina creare senza alcuna ispirazione esterna e ottenere un risultato soddisfacente è senz’altro una delle esperienze più gratificanti. Nel mio caso mi avventuro raramente in questo senso, perché non penso di avere ancora sviluppato capacità e conoscenze sufficienti e perché preferisco avere la certezza che certi sapori o certe consistenze funzionino bene insieme solo dopo averli sperimentati singolarmente.

Oggi ho deciso di andare un po’ contro questo mio timore e di dare sfogo all’inventiva. Forse non brilla per originalità, ma ne vado piuttosto fiero: lo sento come un primo passo importante.

Le melanzane “a funghetto”, elemento principale di quanto propongo oggi, sono un piatto tipico della tradizione partenopea e la scoperta è avvenuta, come in altri casi, stando con l’ex e frequentando i vari amici e parenti. Per esigenze personali la mia versione non è esattamente fedele a quello che prevede la ricetta originale (ossia la frittura della melanzana e non la cottura in forno), ma il risultato è ugualmente molto piacevole.

Ingredienti (per 4 vol-au-vent):

Per i vol-au-vent e le melanzane a funghetto:

– 250 g. di pane per tramezzini vegan
– 1 melanzana media
– 10 pomodorini datterini/ciliegini
– 10 foglie di basilico
– 1 spicchio d’aglio
– 2 cucchiai di olio EVO
– 1 cucchiaio di farina di riso
– 1 cucchiaio d’acqua
– sale QB

Per il croccante di sesamo salato:

– 50 g. di semi di sesamo, già tostati
– 25 g. di zucchero di canna grezzo
– 10 g. di malto di riso
– 1 cucchiaino di sale

Procedimento:

Partite dal croccante: in un pentolino antiaderente versate lo zucchero e il malto e fate sciogliere fino a che non inizieranno a creare delle bolle. A questo punto aggiungete i semi di sesamo e il sale, mescolate per bene e dopo un paio di minuti trasferite il composto su una superficie ricoperta di carta da forno. Appiattitelo e fatelo raffreddare un po’ a temperatura ambiente prima di metterlo in freezer e velocizzare l’operazione di raffreddamento e indurimento.

Lavate, spuntate e tagliate la melanzana a cubetti, rivestite una placca con carta da forno, adagiatevi i cubetti di melanzana e infornate per 20 minuti a 180°C irrorandoli leggermente con dell’olio. Nel frattempo, fate soffriggere lo spicchio d’aglio schiacciato e rimuovetelo quando è appena imbiondito, quindi aggiungete i pomodorini tagliati a metà (o a quarti se particolarmente grandi), le foglie di basilico spezzettate a mano e un pizzico di sale. Cuocete per qualche minuto coprendo con un coperchio e spegnete quando i pomodori avranno rilasciato buona parte di liquido.

In attesa che i cubetti di melanzana terminino la cottura in forno, occupatevi dei vol-au-vent: con l’aiuto di un coppapasta circolare ricavate 16 dischi dalle fette di pane per tramezzini. Mettetene 4 da parte e sui rimanenti utilizzate un coppapasta più piccolo per rimuovere la parte centrale e ottenere degli anelli. Mescolate ora la farina di riso col cucchiaio d’acqua e formate una pastella piuttosto spessa, quindi sovrapponete 3 anelli a ogni disco applicando tra uno strato e l’altro una piccola dose di pastella: in questo modo otterrete il vostro vol-au-vent e la pastella fungerà da collante.

Estraete dal forno i cubetti di melanzana e infornate al loro posto i vol-au-vent, che farete cuocere fino a che non avranno preso un bel colore dorato su tutta la superficie. Riaccendete la padella coi pomodorini, aggiungete i cubetti i melanzana e fate insaporire tutto insieme per qualche minuto regolando all’occorrenza di sale prima di spegnere nuovamente e mettere da parte.

Una volta che i vol-au-vent saranno pronti, estraeteli dal forno e fateli raffreddare un po’ prima di riempirli con le melanzane a funghetto. Qualche pezzetto di croccante salato non solo fungerà da decorazione, ma aggiungerà anche un livello di sapore all’intera ricetta.

Vol au vent di pane con melanzane a funghetto e croccante salato di sesamo

Tramezzino bread vol-au-vents with “mushroomed” aubergines and savoury sesame crisp

Ingredients (for 4 vol-au-vents):

For the vol-au-vents and the “mushroomed” aubergines:

– 250 g. vegan tramezzino bread
– 1 average aubergine
– 10 date/cherry tomatoes
– 10 basil leaves
– 1 garlic clove
– 2 tbsp extra-virgin olive oil
– 1 tbsp rice flour
– 1 tbsp water
– salt, to taste

For the savoury sesame crisp:

– 50 g. sesame seeds, pan-toasted
– 25 g. raw cane sugar
– 10 g. rice malt syrup
– 1 tsp salt

Procedure:

Start with the crisp: take a non-stick saucepan, pour in the sugar and the malt syrup and melt until the mixture starts bubbling. Now add the sesame seeds and the salt, mix carefully and cook for a couple of minutes, then transfer the mixture onto a surface lined with parchment paper. Flatten it and let it cool a bit at room temperature before moving it into the freezer to quicken the cooling and hardening process.

Wash, blunt and chop the aubergine into cubes, line a tin with parchment paper, put the aubergine cubes onto it, drizzle some olive oil and bake for 20 minutes at 180°C. In the meantime, sauté the squashed garlic clove until slightly golden-brown, remove it and add the halved (or quartered if they’re too big) tomatoes, the hand-shredded basil leaves and a pinch of salt. Cook for some minutes with a lid on and switch off the heat once the tomatoes have released part of their juice.

While you wait for the aubergine cubes to end cooking, move to the vol-au-vents: use a ring mould to obtain 16 disks from the tramezzino bread slices, then set aside 4 of them and use a smaller ring mould to remove the inner part of the remanining disks so as to obtain 12 rings. Mix the rice flour with the tablespoon of water until you get a thick batter, then overlap 3 rings onto each disk and apply a little amount of batter between each layer: at the end you should have 4 vol-au-vent shapes, the batter will work as a glue.

Remove the aubergine cubes from the oven and bake the vol-au-vents until their surface has a nice golden-brown colour. Take back the pan in which you’ve cooked the tomatoes, switch on the heat, add the aubergine cubes and let it all deepen for some minutes. If it’s the case, season with salt before switching off again and setting aside.

Once ready, take the vol-au-vents out of the oven and let them cool at room temperature before stuffing them with the “mushroomed” aubergines. Some savoury sesame crisp pieces will work as a garnishment while also adding another layer of flavours to the whole recipe.

Panzanella

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Finalmente, dopo un mese e mezzo di traduzioni ininterrotte, posso concedermi un breve periodo di quiete! Ho fatto parecchia fatica a dedicarmi alla cucina in questo periodo e questo caldo incessante non mi ha per niente aiutato a farmi venire qualche idea innovativa. Quindi ho lasciato perdere l’innovazione e ho ripiegato sul riciclo: per una volta, l’originalità può anche aspettare!

La ricetta di quest’oggi prende davvero il meglio dei frutti dell’estate e li combina con l’immancabile pane secco che chiunque di noi si ritrova in casa di tanto in tanto. Il risultato non solo è saporito, ma anche davvero molto digeribile nonostante la presenza della cipolla rossa e dei cetrioli! Provare per credere!

Ingredienti (per 4 persone):

– 500 g. di pane raffermo
– 2 pomodori insalatari
– 1 cipolla rossa
– 1 cetriolo piccolo
– olio EVO QB
– 20 foglie di basilico
– aceto di mele QB
– sale e pepe QB

Procedimento:

Innanzitutto, preparate una soluzione di acqua e aceto 3:1. Successivamente, sbucciate la cipolla e tagliatela a fettine, quindi mettetela a bagna in metà soluzione lasciandola in ammollo per almeno un’ora. Nel frattempo, sbucciate il cetriolo col pelapatate, tagliatelo a rondelle sottili e mettetelo da parte; quanto ai pomodori, lavateli e privateli dei semi, poi tagliateli a cubetti/pezzetti. Prendete infine il pane e ricavatene dei cubetti (io non ho rimosso la crosta: niente avanzi con una ricetta di riciclo!) e trasferiteli in una ciotola, dove li irrorerete con la restante metà della soluzione di acqua e aceto.

Quando il pane si sarà ammorbidito, strizzatelo e sbriciolatelo in un’ampia ciotola, dove riunirete anche i pomodori a cubetti, le rondelle di cetriolo, la cipolla strizzata, le foglie di basilico spezzettate a mano, dell’olio EVO, sale e pepe. Mescolate il tutto accuratamente, coprite con della pellicola e riponete in frigo per almeno un’ora.

Estraete dal frigo la panzanella circa 15 minuti prima di servirla, in modo da riportarla a temperatura ambiente. Se necessario, regolatela con dell’altro sale e pepe e un giro d’olio.

Panzanella

Panzanella

Ingredients (serves 4):

– 500 g. stale bread
– 2 salad tomatoes
– 1 red onion
– 1 small cucumber
– extra-virgin olive oil, as neede
– 20 basil leaves
– apple vinegar, as needed
– salt & pepper, to taste

Procedure:

First of all, prepare a 3:1 water and vinegar solution. Next, peel the onion and thinly slice it before soaking it into half of the solution. Leave it there for at least one hour. In the meantime, peel the cucumber using a peeler, cut it into thin rounds and set aside; as for the tomatoes, wash them and remove the seeds, then cut them into cubes/pieces. Finally, take the bread and cut it into cubes (I didn’t remove the outer crust: no more leftovers with a leftovers-using recipe!), then transfer them into a bowl and moisten them with the other half of the solution.

When the bread is soft, squeeze it and crumble it into a big bowl, where you’ll also add the tomato cubes, the cucumber rounds, the squeezed onion, the hand-chopped basil leaves, some olive oil, salt and pepper. Mix carefully, cover the bowl with some cling film and put it into the fridge for at least one hour.

Remove the panzanella from the fridge about 15 minutes before serving it, so that it goes back to room temperature. If needed, season with some more salt and pepper and a drizzle of olive oil.

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Il melone è un frutto che mangio molto volentieri d’estate. Mi ricorda i pomeriggi passati al grest o le cene estive in famiglia: i miei genitori molto spesso proponevano per i pasti serali del semplice pane e melone o pane e anguria e crescendo la tradizione familiare è rimasta, al punto che anche oggi che così piccolo non sono capita di frequente di cenare in questo modo. Il che si rivela molto efficace per combattere la calura!

La ricetta di oggi è un modo un po’ diverso per consumare questo frutto dolcissimo, che, combinato con l’aspro dei frutti di bosco e il croccante delle mandorle, oltre al leggero profumo di rosmarino, è perfetto per concludere con leggerezza qualsiasi occasione.

Ingredienti (per 4 persone):

– 1 melone retato di medie dimensioni
– 100 g. di frutti di bosco misti (more, lamponi, mirtilli, mirtilli rossi)
– 20 g. di mandorle pelate
– 2 cucchiaini di agar agar in polvere
– 1 cucchiaino di sciroppo d’agave
– 1 rametto di rosmarino

Procedimento:

Private il melone dei semi e trasferitene la polpa all’interno di un boccale insieme all’agar agar e allo sciroppo d’agave, quindi frullate il tutto con l’aiuto di un minipimer. Versate il liquido ottenuto in un pentolino e portate a leggero bollore insieme al rametto di rosmarino. Spegnete e mettete da parte lasciando il rosmarino in infusione per una decina di minuti prima di rimuoverlo.

Prendete le coppette che utilizzerete per servire la gelatina e adagiate sul fondo uno strato di frutti di bosco. A questo punto suddividete il composto nelle coppette e trasferite in frigorifero per almeno un’ora o in ogni caso fino a quando la gelatina non si sarà solidificata.

Servite le vostre gelatine di melone guarnite con qualche altro frutto di bosco e alcune lamelle di mandorla.

Gelatina di melone con frutti di bosco e mandorle

Melon jelly with mixed berries and almonds

Ingredients (serves 4):

– 1 average muskmelon
– 100 g. mixed berries (blackberries, raspberries, blueberries, cranberries)
– 20 g. peeled almonds
– 2 tsp agar agar powder
– 1 tsp agave syrup
– 1 rosemary sprig

Procedure:

Remove the seeds from the melon and transfer its pulp into a tall container together with the agar agar powder and the agave syrup, then mix using a handblender. Pour the liquid you have obtained into a saucepan together with the rosemary and slightly bring to the boil. Switch the heat off, set aside and keep the rosemary in for about ten minutes before removing it.

Take the fruit cups you’ll use to serve the jelly and put some mixed berries on the bottom of it. Now share the mixture among the cups and transfer into the fridge for at least one hour or until the jelly is set.

Serve your melon jelly cups with some more mixed berries and some almond shards.

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In questo periodo prima di andare a letto ci do dentro con Masterchef Australia. Come programma mi è sempre piaciuto molto, soprattutto perché, a differenza delle altre versioni, non è improntato sull’insulto facile e sulla presunta incapacità random, bensì sul quello che dovrebbe essere il vero fulcro del programma: la cucina.

Mi guardo una o due puntate a volta e continuo a trarre un sacco di ispirazione – che, ahimè, rimane lì in un angolino fino a che non ho qualche ora per metterla in pratica. Tipo ieri, che ho lavorato sodo tutta la mattina per potermi ritagliare qualche oretta nel pomeriggio e poter finalmente dare sfogo alla manualità.

L’idea dei falafel mi gira in testa da qualche giorno, più precisamente da quando li ho gustati nel ristorante siriano di fiducia; nel mio caso ho optato per forza di cose per la cottura in forno, anche se sicuramente fritti risultano molto più appetitosi. L’idea del babaganoush e del pane pita, invece, è stata proprio un’improvvisata.

Che fosse programmato o meno, il risultato è stato molto soddisfacente e apprezzato!

Ingredienti:

Per i falafel al forno (circa 15 falafel):

– 200 g. di ceci, già cotti e senza buccia
– 200 g. di fave, già cotte e senza buccia
– 1 scalogno
– 1 spicchio d’aglio piccolo
– mezzo cucchiaino di semi di cumino tostati
– 1 cucchiaino di coriandolo macinato
– 1 cucchiaio di olio EVO
– sale e pepe QB

Per il babaganoush:

– 2 melanzane medie (circa 600 g.)
– 50 g. di tahina
– 1 spicchio di aglio
– foglie di menta
– il succo di 1 limone
– 1 cucchiaio di olio EVO
– sale e pepe QB

Per il pane pita (circa 6 pezzi):

– 200 g. di farina 0 + un po’ per la spianatoia
– 200 g. di farina di farro
– 40 g. di lievito madre essiccato
– 260 g. di acqua
– 2 cucchiai di olio
– 6 g. di sale
– 5 g. di zucchero di canna

Procedimento:

Per i falafel:

In un boccale dai bordi alti versate tutti gli ingredienti e passate al minipimer fino ad ottenere un composto omogeneo. Regolate eventualmente di sale e pepe, quindi mettete in frigorifero e lasciate riposare per almeno un’ora. Dopodiché prelevate il composto, formate delle palline da 5 o 6 cm di diametro, adagiatele su una leccarda rivestita di carta da forno e infornate per 15 minuti a 180°C. Estraete e lasciate intiepidire prima di servire.

Per il babaganoush:

Lavate le melanzane e forellate la buccia in più punti. Cuocete in forno a 180°C per circa 1 ora. Lasciatele raffreddare, quindi rimuovete la buccia e trasferitele in un boccale dai bordi alti. Aggiungete tutti gli altri ingredienti e frullate con l’aiuto di un minipimer. Regolate eventualmente di sale, trasferite la purea in una ciotola e irroratela con un giro d’olio e dell’altra menta tritata. Mettete da parte.

Per il pane pita:

In un’ampia ciotola versate le farine setacciate, lo zucchero e il lievito, quindi mescolate. Aggiungete a questo punto il sale, l’olio e l’acqua e miscelate il tutto per ottenere un composto piuttosto morbido e appiccicoso. Coprite con un canovaccio umido e lasciate riposare per almeno due ore o fino a che non sia raddoppiato di volume. Riprendete quindi il composto e dividetelo in 6 parti, che stenderete su una spianatoia infarinata fino a realizzare dei dischi di impasto dal diametro di 15 centimetri ciascuno. Coprite e lasciate lievitare ancora un’ora, dopodiché cuocete le vostre pita in una padella antiaderente appena oliata, qualche minuto per lato. Capirete che sono pronte quando avranno formato una lieve crosta esterna e saranno morbide all’interno.

A questo punto avete tutti gli elementi per comporre il piatto, perciò… buon appetito!

Falafel di ceci e fave con babaganoush e pane pita

Baked chickpea and fava bean falafels with babaganoush and pita bread

Ingredients:

For the baked falafels (about 15 falafels):

– 200 g. chickpeas, cooked and peeled
– 200 g. fava beans, cooked and peeled
– 1 shallot
– 1 small garlic clove
– a half tsp pan-toasted cumin seeds
– 1 tsp ground coriander
– 1 tbsp extra-virgin olive oil
– salt & pepper, to taste

For the babaganoush:

– 2 average aubergines (about 600 g.)
– 50 g. tahini
– 1 garlic clove
– mint leaves
– the juice of 1 lemon
– 1 tbsp extra-virgin olive oil
– salt & pepper, to taste

For the pita bread (about 6 pieces):

– 200 g. all-purpouse flour + more for the pastry board
– 200 g. spelt flour
– 40 g. dried sourdough starter
– 260 g. water
– 2 tbsp extra-virgin olive oil
– 6 g. table salt
– 5 g. cane sugar

Procedure:

For the falafels:

Put all the ingredients into a tall container and use a hand blender to obtain a homogeneous mixture. If it’s the case, season with salt and pepper, then transfer it into a fridge and set aside for at least one hour. After that, get back the mixture and shape it into 5-6 cm diameter balls, then lay them onto a tin lined with parchment paper and bake at 180°C for 15 minutes. Remove the falafels from the oven and let cool before serving.

For the babaganoush:

Wash the aubergines and pierce the peel on several points. Bake at 180°C for at least 1 hour, then let cool. Remove the peel and transfer the aubrgine pulp into a tall cointainer. Add all the remaining ingredients and reduce to a purée using a hand blender. If it’s the case, season with salt and peper, then transfer the babaganoush into a bowl and garnish with a drizzle of olive oil and some minced mint. Set aside.

For the pita bread:

Sift the two types of flour into a big bowl, then add the sugar and the dried sourdough starter and eventually mix. At this point add the salt, the olive oil and the water, then mix until you get a pretty soft and sticky mixture. Cover with a damp cloth and set aside for at least 2 hours or until it’s doubled. Take back the mixture and divide it into 6 parts, then lay them out onto a flour-dusted pastry board until you get 15 cm diameter dough disks. Cover them with the cloth and let rise for another hour, then cook your pita bread pieces using a slightly oiled non-stick pan. Cook for some minutes before flipping: the pita bread pieces will be ready when they have a slight crust on both sides while being soft inside.

At this point you have all the elements you need to plate up, so… have a nice meal!

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Oggi è il compleanno di mia zia e per stasera c’è in programma una grigliata da lei con tanto di bagno in piscina. Naturalmente la “grigliata” in senso stretto non mi riguarda, ma ho già in mente un paio di cose che potrei prepararmi per poter trascorrere dei bei momenti in famiglia senza che si viva il mio essere vegano come un problema da superare.

Per la prima delle due idee credo dovrete attendere qualche giorno, mentre la seconda è proprio la ricetta che propongo oggi. Si tratta di un contorno veloce e modesto, ma davvero molto gustoso! Il mio orto trabocca di questi fantastici peperoni verdi piccoli e stretti, quindi perché non cogliere l’occasione?

Ingredienti (per 4 persone):

– 1 kg. di friggitelli
– 1 spicchio d’aglio
– 50 ml. di salsa di soia
– 4 cucchiai di olio EVO
– sale e pepe QB
– zenzero grattugato QB
– prezzemolo fresco tritato QB

Procedimento:

Lavate i friggitelli e rimuovete con cura piccioli e semi interni lasciando possibilmente i peperoni interi. Mettete da parte.

In un’ampia padella fate soffriggere lo spicchio d’aglio privato della camicia e schiacciato e rimuovetelo una volta dorato. Trasferitevi i friggitelli, alzate la fiamma e tenete ben mescolato. Quando l’esterno dei peperoni risulta bruciacchiato, versate la salsa di soia, aggiungete lo zenzero e continuate a tenere mescolato fino a che il liquido non si è ristretto. A questo punto salate e pepate, aggiungete il prezzemolo, abbassate la fiamma e coprite con un coperchio. Fate cuocere in questo modo per circa 20 minuti: dovranno risultare appassiti e morbidi, ma non spappolati.

Servite i friggitelli caldi o tiepidi come contorno oppure lasciateli raffreddare e utilizzateli per comporre delle buonissime bruschette!

Friggitelli al profumo di salsa di soia e zenzero

Soy sauce & ginger friggitelli peppers

Ingredients (serves 4):

– 1 kg. friggitelli peppers
– 1 garlic clove
– 50 ml. soy sauce
– 4 tbsp extra-virgin olive oil
– salt & pepper, to taste
– grated ginger, to taste
– fresh minced parsley, as needed

Procedure:

Wash the friggitelli peppers and carefully remove the peduncles and the inner seeds while possibily keeping the peppers intact. Set aside.

Take a broad pan and sauté the peeled and squashed garlic clove until golden-brown, then remove the garlic, put the friggitelli inside and raise the heat while consistently stirring. When the outer part is slightly burnt, pour in the soy sauce, add the ginger and keep it all stirred until the liquid has reduced. Now season with salt and pepper, add the parsley, lower the heat and cover with a lid. Cook this way for about 20 minutes or until they’re soft and lightly fried, but not mushy.

Serve the friggitelli peppers warm or lukewarm as a side dish or use them cool to make some wonderful bruschettas!

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L’altro giorno ho voluto fare un esperimento e realizzare in casa la pasta sfoglia. Generalmente acquisto quella già pronta per praticità, ma per una volta volevo tentare con l’autoproduzione. Ho letto una miriade di ricette che insegnavano come prepararla e alla fine ne ho scelta una. Mi sono messo d’impegno, ho seguito alla lettera ogni passaggio e ho sperato in un buon risultato.

Se vi aspettate un lieto fine, devo deludervi: la pasta è risultata davvero molto asciutta e non propriamente gustosa. Devo aver sbagliato qualcosa nel procedimento o nella cottura oppure semplicemente le dosi che ho letto non erano propriamente esatte. Non che voglia togliermi di dosso la responsabilità, ma a volte capita!

Dopo esserci rimasto male per un po’ di tempo, sono ritornato sulla strada vecchia e mi sono accaparrato della pasta sfoglia già pronta. L’idea era di realizzare delle tartellette salate sfruttando in qualche modo l’immensità di verdure che sta producendo il mio orto e i moltissimi aromi che stanno crescendo sul mio balcone. Il risultato è stato molto gradito, anche se personalmente avrei apprezzato di più se quella maledetta pasta sfoglia mi fosse uscita. Pazienza, sarà per la prossima: la sfida è ancora aperta!

Ingredienti (per circa 8 tartellette):

– 1 rotolo di pasta sfoglia vegan rettangolare
– 1 carota piccola
– 1 melanzana piccola
– 1 zucchina piccola
– 1 cipollotto
– 1 patata piccola
– mezzo peperone rosso o giallo
– 10 pomodorini ciliegino
– 100 g. tofu affumicato
– 1 spicchio d’aglio
– 3 cucchiai di olio EVO + un po’ per gli stampi
– timo limone fresco, a piacere
– sale e pepe QB
– pane grattugiato QB

Procedimento:

Lavate, mondate e tagliate a tocchetti tutta la verdura a eccezione del cipollotto e dei pomodorini, che taglierete a rondelle. Tagliate il tofu affumicato a cubetti.

In una padella fate soffriggere lo spicchio d’aglio senza camicia e schiacciato in tre cucchiai d’olio fino a che non risulti dorato, quindi rimuovetelo e iniziate a cuocere la verdura. Andate per fasi: partite dal cipollotto e fatelo soffriggere, dopo 5 minuti aggiungete la carota e la patata e dopo 5 minuti ancora terminate col resto delle verdure e il tofu. Lasciate i pomodorini per ultimi. Aggiungete i rametti di timo fresco, salate e pepate e fate cuocere per una decina di minuti, tenendo come riferimento la cottura della carota e della patata. Le verdure non devono risultare troppo morbide, perché poi proseguiranno la cottura in forno. Quando siete soddisfatti del risultato, spegnete e lasciate raffreddare a temperatura ambiente.

Mentre attendete, realizzate la base delle tartellette. Srotolate la pasta sfoglia e ricavatene dei cerchi grandi poco più degli stampi che utilizzerete. Bucherellate i cerchi di pasta con una forchetta, oliate leggermente gli stampi e spolverizzateli con del pane grattugiato in maniera uniforme. Adagiate i cerchi di pasta negli stampi e spargete sulla superficie un leggero strato di pane grattugiato.

Riprendete ora le verdure, rimuovete i rami del timo e versate equamente la farcia nelle tartellette. Infornate a 200°C per circa 20 minuti, possibilmente col calore dal basso per aiutare le tartellette a cuocere bene anche sotto. Una volta pronte, lasciatele intiepidire appena e gustatevele!

Tartellette salate con verdure e tofu

Savoury tarts with lemon thyme-scented vegetables and smoked tofu

Ingredients (for about 8 tarts):

– 1 rectangular sheet of vegan puff pastry
– 1 small carrot
– 1 small aubergine
– 1 small courgette
– 1 spring onion
– 1 small potato
– a half bell pepper (red or yellow)
– 10 cherry tomatoes
– 100 g. smoked tofu
– 1 garlic clove
– 3 tbsp extra-virgin olive oil + some for the moulds
– fresh lemon thyme, to your liking
– salt & pepper, to your liking
– breadcrumbs, as needed

Procedure:

Wash, clean and chop into pieces all the vegetables but the spring onion and the tomatoes, which must be cut into rounds. Dice the smoked tofu.

Take a pan and sauté the peeled and squashed garlic clove into three tablespoons of olive oil until golden-brown, then remove it and start cooking your vegetables. Proceed by steps: start with the spring onion and sauté, after 5 minutes add the carrot and the potato and after 5 minutes more add the rest of the vegetables and the tofu. The tomatoes must be the last ones to be added. Add the fresh thyme sprigs, season with salt and pepper and cook for about 10 minutes. Use your carrot and potato as a reference: you don’t want your vegetables to be too soft, because they’ll cook further into the oven. When you’re happy with the risult, switch the heat off and let cool at room temperature.

While waiting, make your tart bases. Unfold the puff pastry sheet and cut it into circles; they should be slightly wider than your moulds. Pierce the puff pastry circles with a fork, slightly grease the moulds with some olive oil and evenly dust them with some breadcrumbs. Place the puff pastry circles into the moulds and sprinkle some more breadcrumbs onto the surface.

Take back the vegetables, remove the naked branches of the thyme and share out the stuffing into the tart bases. Bake at 200°C for about 20 minutes, possibily heating from the bottom so as to help the tarts cook perfectly and evenly. Once ready, let them cool a bit and enjoy!

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Un paio di mesi fa ho partecipato con mia mamma a una giornata dedicata all’uso delle erbe spontanee e aromatiche in cucina. Era organizzata all’interno di uno dei vivai più conosciuti di Brescia e non potevo certo perdermela! E a ragione, direi: ho imparato un sacco di cose nuove e, soprattutto, ho conosciuto una cuoca vegana davvero brava.

In quell’occasione ho acquistato una piantina di borragine con tutte le intenzioni di coltivarla e farla crescere. Era da molto che volevo averne una tutta mia, quindi immaginate il mio entusiasmo oggi, a distanza di due mesi, nel vederla forte, vigorosa e piena di fiori azzurro-viola!

L’idea di questa ricetta nasce proprio da questi fiori edibili, che reputo davvero gradevoli alla vista in contrasto con l’arancio della carota. Come potrete notare, la quantità che ho usato è davvero minima ed è bene non esagerare, dal momento che la pianta di borragine contiene una non precisata quantità di alcaloidi pirrolizidinici, tossici per il fegato.

Ingredienti (per circa 20 biscotti ripieni):

Per i biscotti:

– 250 g. di farina di farro integrale
– 100 g. di farina di grano tenero macinata a pietra
– 100 ml. di vino bianco
– 70 g. di olio EVO
– 1 cucchiaino di sale

Per la farcitura:

– 4 carote medie
– 1 cucchiaio di tahina
– 1 mazzetto di timo fresco
– il succo di mezzo limone
– 1 cucchiaio di olio EVO
– 1 pizzico di polvere di liquirizia
– sale QB
– petali di fiori di borragine QB
– acqua di cottura (se necessaria)

Procedimento:

In una ciotola unite le farine e il sale e miscelate. A parte create un’emulsione con l’olio e il vino, quindi versatela a filo nella farina e nel frattempo impastate. Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo, coprite con della pellicola e mettetelo a riposare per almeno 20 minuti.

Passate ora alla farcitura: pelate e spuntate le carote, quindi riducetele a tocchetti e sbollentatele in acqua salata per 5/7 minuti. Scolatele(conservate l’acqua!) e lasciatele intiepidire naturalmente, poi trasferitele in un boccale alto e aggiungete la tahina, il timo, il succo di limone, l’olio, la polvere di liquirizia e del sale. Con un minipimer riducete il tutto in purea e, nel caso il composto risulti troppo asciutto, aggiungete dell’acqua di cottura. Aggiustate eventualmente di sale, coprite e mettete da parte.

Riprendete l’impasto dei biscotti, stendete una sfoglia alta 5 mm e con un
coppapasta tondo (diametro 6 cm) ricavate dei dischi, reimpastando e procedendo di volta in volta fino ad esaurimento dell’impasto. Infornate i dischi a 200°C per circa 10 minuti o in ogni caso fino a che non risultino ben dorati.

Estraete i biscotti dal forno e lasciateli raffreddare naturalmente, dopodiché inserite una buona quantità di farcitura tra due biscotti e decorate coi petali di fiori di borragine. E gustateveli tutti!

Biscotti salati con ripieno di crema di carote e fiori di borragine

Savoury biscuits with carrot cream filling and borage flowers petals

Ingredients (for about 20 filled biscuits):

For the biscuits:

– 250 g. wholegrain spelt flour
– 100 g. stone-ground wheat flour
– 100 ml. white wine
– 70 g. extra-virgin olive oil
– 1 tsp table salt

For the filling:

– 4 average carrots
– 1 tbsp tahini
– fresh thyme, 1 sprig
– the juice of a half lemon
– 1 tbsp extra-virgin olive oil
– 1 pinch ground liquorice
– table salt, to taste
– borage flowers petals, as needed
– cooking water (if needed)

Procedure:

Take a bowl and mix the two types of flour together with the salt, then take a cup and combine the olive oil and the wine to make an emulsion. Start kneading as you drizzle the emulsion into the bowl and, when the dough is homogeneous, just cover the bowl with cling film and set aside for at least 20 minutes.

Now move to the filling: peel and blunt the carrots, then reduce them to pieces and blanch them into plenty of salted water for 5/7 minutes. Drain the carrots (keep the water!) and let them cool naturally. After that, transfer the carrots into a tall container and add the tahini, the thyme, the lemon juice, the olive oil, the ground liquorice and some salt. Use a hand blender to reduce it all to a purée and add some cooking water in case it’s too dry. Season with salt if needed, then cover and set aside.

Take back the dough and lay out a 5 mm sheet, then use a round ring mould (6 cm diameter) to obtain regular disks. Keep kneading and cutting disks until you run out of dough. Bake the disks at 200°C for about 10 minutes or when they’re nicely golden-brown.

Remove the biscuits from the oven and let them cool naturally, then insert a nice amount of filling between two biscuits e garnish with borage flowers petals. Enjoy!

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